Intervista ex studenti TOPSport: Ruggero Tita

Ci racconti brevemente del tuo sport e della tua specialità?

Il mio sport è la vela e la mia imbarcazione è il Nacra 17 FOIL, un catamarano provvisto di foil che gli permettono di sollevarsi dall’acqua e di raggiungere velocità molto più elevate della classica barca a vela: è la più veloce delle classi olimpiche.

Questa specialità prevede un equipaggio misto di due persone: uomo-donna. La mia compagna di regate sul Nacra 17, ovvero la prodiera, è Caterina Banti.

Quali sono i tuoi migliori traguardi sportivi? 

Nel 2016 ho fatto le Olimpiadi di Rio con il 49er, il doppio maschile olimpico. Successivamente sono passato sul catamarano foil, l’imbarcazione ideale per le mie caratteristiche e che ben si adatta alla mia passione per la velocità. 

I miei traguardi più recenti: il campionato del mondo nel 2018 e due campionati europei nel 2017 e nel 2018. Nel 2019 con Caterina Banti abbiamo vinto una regata che ci fa molto ben sperare: il Test Event olimpico, ovvero la regata che storicamente si disputa l’anno prima delle Olimpiadi nella stessa data, con la stessa orientazione e stesso campo di regata. Speravamo che le Olimpiadi si tenessero nel 2020, ma invece a causa di questo annullamento avremo ancora un anno di duro lavoro, di preparazione per migliorarci ancora.

Attualmente ti stai allenando per future competizioni? Se sì, quali?

Al momento l’unica competizione in calendario è la regata che si terrà a Kiel, in Germania. Ci stiamo allenando alla grande, anche in vista di giocarci al meglio le Olimpiadi di Tokyo.

Durante l’università come hai conciliato studio e sport?

Non è stato facile, infatti il mio percorso di studi è durato un po’ più del previsto. Ovviamente ho dato la priorità assoluta alle Olimpiadi e questo ha comportato che nel 2016 io non sia riuscito a dare esami. In ogni caso, la mia idea era quella di cercare di studiare a settimane alterne. Infatti, la nostra preparazione nella vela funziona più o meno in questo modo: facciamo all’incirca 10 giorni di attività in acqua e una settimana di preparazione fisica (ad esempio, palestra, preparazione della barca, attività con mental coach, etc.). Nel periodo di attività velica in acqua mi dedicavo solo a quello, anche perché di solito ero fuori casa. Mentre nei giorni di preparazione atletica, a terra, alternavo allenamento e studio la mattina o il pomeriggio in base agli impegni. Ho seguito di rado le lezioni, ho studiato quasi tutto per conto mio, con i ragazzi del mio corso che mi davano una mano.

Ritieni che soft skills (team working, stress management, public speaking, etc.), acquisite nella pratica sportiva, siano state utili negli studi universitari? Se sì, quali e in quali occasioni?

Il fatto di concentrare lo studio, così come l’allenamento, in tempi brevi mi ha aiutato tanto. All'inizio mi riusciva difficile, ma piano piano ho imparato a combinare le due attività: mi concentravo al 100% sulla preparazione atletica o sulla barca, poi staccavo - 3 minuti di pausa - e poi ero di nuovo al 100% su un argomento diverso come informatica, algebra lineare o fisica.

Parlando di futuro, quali sono i tuoi prossimi obiettivi sportivi o lavorativi? 

Con lo slittamento delle Olimpiadi la situazione è molto cambiata. Il mio programma originale era quello di fare le Olimpiadi ad agosto 2020 e poi da settembre 2020 trasferirmi in Nuova Zelanda e seguire la Coppa America a bordo di Luna Rossa, dato che faccio parte del team. A ottobre avremo la conferma se ci saranno le Olimpiadi, intanto l’obiettivo rimane quello di continuare a lavorare il più possibile e cercare di arrivare al massimo della preparazione.

Ti va di lanciare un messaggio di incoraggiamento a non mollare lo sport durante gli studi universitari ai tuoi giovani colleghi?

Essere all'interno del programma TOPSport è una fortuna, anzi per me è stato fondamentale, altrimenti non sarei mai riuscito a terminare gli studi dando una frequenza e un’importanza così alta allo sport nella mia carriera. Sicuramente ci saranno dei momenti difficili, perché ci saranno dei momenti in cui coincidono competizioni ed esami. Quindi bisogna riuscire a dare i giusti tempi alle giuste cose. Tenere la barra dritta anche nei momenti più difficili perché alla fine avere una seconda possibilità a fine carriera e una seconda occasione è importante.

Grazie Ruggero, avanti tutta ed un in grande in bocca al lupo! #volaresullacqua