Intervista alla TOPSport Vittoria Giordani

Intervista a.a. 2020/2021

Vittoria Giordani

Ci racconti brevemente del tuo sport e della tua specialità?

La marcia è una disciplina dell'atletica quasi sconosciuta, confusa spesso con la corsa in generale o addirittura con la maratona. Si tratta di una sorta di camminata molto veloce che deve sottostare a due regole: bisogna mantenere sempre il contatto con il terreno con almeno un piede senza una fase di volo evidente ad occhio nudo e bisogna far avanzare la gamba mantenendola tesa dal contatto con il terreno alla posizione verticale. Le gare si disputano in pista (indoor e outdoor) e su strada, su distanze che variano dai 3km ai 50km, anche se io mi fermo ai 20km. Si tratta di una specialità che richiede grande resistenza e concentrazione, per la quale sono necessari allenamenti spesso molto lunghi e impegnativi.

Quali sono i tuoi migliori traguardi sportivi?

Per ora il mio traguardo più importante è il decimo posto nei 10000m di marcia ai campionati europei under 20 di Borås, nel 2019. 

Come stai conciliando studio e sport?

Sono convinta fin dal liceo che lo sport mi aiuti tantissimo nell'organizzazione delle mie giornate e dello studio, ma recentemente mi sono resa conto che mi permette anche di affrontare al meglio le sessioni da un punto di vista mentale, perché grazie agli allenamenti ho un paio d'ore al giorno per distrarmi e pensare a qualcosa che non siano i libri e gli esami. Ovviamente ci sono alcuni periodi più intensi di altri, ma in generale per ora sto riuscendo a conciliare università e atletica.

Ritieni che soft skills (team working, stress management, public speaking, etc.), acquisite nella pratica sportiva, ti possano essere utili negli studi universitari?

Sicuramente lo sport mi aiuta molto nella gestione dell'agitazione prima di un esame, perché è davvero molto simile a quella che si prova prima di una gara importante. La marcia in particolare, poi, credo mi sia molto utile per quanto riguarda il mantenimento della concentrazione e la capacità di forzarmi a proseguire nello studio anche quando vorrei fare una pausa, un po' come succede negli allenamenti più impegnativi.

Ti va di lanciare un messaggio di incoraggiamento a non mollare lo sport durante gli studi universitari ai tuoi giovani colleghi?

Lo sport migliora davvero le giornate, distrae dalle preoccupazioni e dà soddisfazione. Credo sinceramente che ognuno di noi abbia bisogno di tutto questo, in particolare tutti gli studenti stressati e abbattuti durante la sessione, anche se chi non è abituato forse non ci crede.