Intervista alla TOPSport Giulia Corona

Intervista a.a. 2020/2021

Giulia Corona con la sua squadra di pattinaggio

Ci racconti brevemente del tuo sport e della tua specialità?

Il pattinaggio sincronizzato su ghiaccio è una specialità del pattinaggio di figura, è una disciplina relativamente giovane che nasce in America nel 1956. É uno sport di squadra, in cui ogni team è formato da 16 atleti che pattinano all'unisono per creare una coreografia. La massima categoria raggiungibile è la categoria senior, e la più importante manifestazione sportiva sono i campionati del mondo che si svolgono ogni anno a fine stagione agonistica tra fine marzo e inizio aprile. Purtroppo il pattinaggio sincronizzato non è molto conosciuto soprattutto in Italia (dove lo spazio dedicato a sport diversi dal calcio è davvero molto limitato), ma è una disciplina che nel resto del mondo sta conquistando velocemente sempre più pubblico. Il pattinaggio sincronizzato è uno sport in continua evoluzione che mette insieme eleganza, precisione e forza.  

Quali sono i tuoi migliori traguardi sportivi?

I migliori traguardi che ho conseguito insieme alla mia squadra (Ice on Fire) sono l'argento allo Shanghai Trophy (Cina - ottobre 2019), l'oro alla prima gara nazionale (Aosta - novembre 2019) e l'argento ai campionati italiani assoluti (Bergamo - dicembre 2019). 

Come stai conciliando studio e sport?

Conciliare studio e sport non è mai stato un problema, avere impegni sportivi mi ha sempre aiutata a gestire il mio tempo cercando di sfruttare sempre al meglio ogni mio momento libero.  

Ritieni che le soft skills (team working, stress management, public speaking, etc.) acquisite nella pratica sportiva, ti possano essere utili negli studi universitari?

Tra le soft skills acquisite nella pratica sportiva, quella che più mi ha aiutata e mi sta aiutando tutt'ora negli studi universitari è la gestione dello stress. Praticare sport agonistico mi ha aiutata a capire come non farmi sopraffare dallo stress non solo durante le competizioni, ma anche durante la vita di tutti i giorni e soprattutto durante le sessioni d'esame e durante gli esami stessi. Inoltre lo sport mi ha aiutata molto anche a lavorare sull'autostima e sulla consapevolezza delle mie capacità. 

Ti va di lanciare un messaggio di incoraggiamento a non mollare lo sport durante gli studi universitari ai tuoi giovani colleghi?

Lo sport mi ha insegnato molte cose e ognuna di queste cose non mi sono tornate utili solo per raggiungere i miei obiettivi sportivi, ma anche per raggiungere i miei obiettivi accademici. Mi ha insegnato a cadere e a rialzarmi, mi ha insegnato ad avere fiducia in me stessa e a credere in ciò che faccio. Mi ha insegnato che è possibile ottenere tutto quello che si vuole con la giusta dose di impegno e perseveranza. Mi ha insegnato a gestire il mio tempo, e ad assumermi delle responsabilità. Mi ha insegnato a lavorare in squadra, a chiedere aiuto e a dare aiuto. Mi ha insegnato ad affrontare i miei problemi, perché mi ha aiutato a capire che sono io il limite di me stessa. Lo sport è fatto sì di fatica ma è anche fatto di divertimento, amicizie e forti emozioni. Per questo non mollate lo sport durante gli studi universitari perché sarà sì molto faticoso ma alla fine ne varrà sempre la pena.