Università è anche sport: dall'Universiade ai programmi per studenti-atleti, al sostegno degli sport amatoriali

Intervista a Filippo Bazzanella, manager sportivo e direttore di UNI.Sport

Filippo Bazzanella è manager sportivo e direttore di UNI.Sport. Lo abbiamo intervistato perchè ci spieghi come all'Università di Trento oltre allo studio viene incentivata l'attività sportiva degli studenti.

Filippo, come presenterebbe UNI.Sport ai nostri futuri studenti?

UNI.Sport (Università di Trento Sports Network) è un grande progetto, un’opportunità, è il futuro, anzi il presente. Nel 2009 l’Università di Trento insieme all’Opera Universitaria e al CUS hanno deciso di mettere insieme risorse, impianti e conoscenze per offrire le migliori occasioni di fare sport agli studenti, ai collaboratori e al mondo della ricerca. Idealmente vorremmo portare in Italia il modello anglosassone che vede nello sport anche un traino per la ricerca e un’opportunità per la didattica. Sinteticamente possiamo dire che con la UNI.Sport Card si aprono tante possibilità per la pratica di molte discipline sportive.

Gli studenti hanno la possibilità di praticare tutte le discipline sportive?

Non proprio tutte, anche se l’offerta è molto varia per gli sport amatoriali con corsi e proposte di vario genere, dal fitness allo sci. Accanto a questo vi è la pratica agonistica che si concentra nelle sezioni del CUS Trento (vela, canottaggio, pallacanestro, baseball, sci, tennis, calcio a cinque, triathlon) e infine i nostri grandi progetti gioiello - Top Sport, UNI.Team e UNI.Fit - sui quali vorremmo lavorare ancora di più nei prossimi anni per farli diventare veri e propri modelli per altre università italiane.

Tra gli eventi che coinvolgono studenti e docenti le Facoltiadi sono l’appuntamento per tradizione.

È uno di quegli eventi che uno studente si porta per sempre nell’album dei ricordi. Un mix straordinario di sport e goliardia, due giorni all’insegna dell’amicizia e dell’allegria. Le squadre che rappresentano i vari dipartimenti (fino a poco tempo fa le Facoltà, da cui il nome) si sfidano su prove come calcio saponato, volley e dragon boat, prova che decreta la squadra vincitrice che avrà l’onore di tenere per un anno il trofeo.

Il binomio sport/università è molto più diffuso all’estero che non in Italia, a Trento però si va in questa direzione?

In Italia purtroppo lo sport all’università è vissuto ancora come una perdita di tempo. Io credo sia uno stile di vita, un metodo per lavorare in squadra oppure per mantenere la costanza e la disciplina. All’estero sport e università sono un binomio inscindibile. Trento si è mossa in tempo, stiamo lavorando per crescere e offrire servizi sempre migliori e al passo con i tempi.

L’Universiade di Trentino 2013 è stato un grosso evento sportivo internazionale. Lei è stato il segretario generale del Comitato Organizzatore. Che tipo di esperienza è stata per gli studenti dell’Università di Trento?

Direi eccezionale. Vivere un momento come l’Universiade può cambiarti anche la carriera e la vita. Conosci gente da altri Paesi, apri relazioni, fai esperienze, assorbi energia positiva, ti diverti. Sei un po’ più pronto per le sfide del post università. Dovremmo avere il coraggio di offrire più opportunità come queste agli studenti, magari non solo sportive, anche culturali. I grandi eventi portano aria fresca e motivazioni, quello che serve in questi anni.

Per approfondimenti: www.unisport.tn.it

Intervista a Filippo Bazzanella, Direttore di UNI.Sport